Considerazioni sull'Airbus A320 precipitato sulle Alpi francesi
Come i semi in un mazzo di carte, il percorso della vita tocca momenti di felicità e benessere (Cuori e Quadri) ed altri di tristezza e disperazione (Fiori e Picche). L'unico appiglio per un essere umano che ha superato tutti i limiti della sofferenza psichica è la potenzialità eventuale di giocare nel tempo "il jolly" del suicidio.
Penso che il copilota dell'Airbus 320, dopo le cure che lo hanno portato ad un'apparente guarigione del suo "male di vivere", abbia sempre convissuto con questo "jolly" nella testa e che lo abbia giocato nell'occasione più distruttiva di se stesso, facendo schiantare l'aereo contro la montagna.
Che sull'Airbus ci fossero altre 149 vite è purtroppo una storia fuori dalla portata di una persona malata che pilota un aereo.
